Rocco Lancia - Diana Efeso

Rocco Lancia
Diana Efeso

Dipinto realizzato su sacco di juta. Dimensione 83X120 cm

Rinvenuta a Tivoli nella Villa Adriana, è una copia di epoca adrianea della statua di culto venerata nel santuario di Efeso. La sua postura rigida testimonia l'arcaicità dell'iconografia. Dea della natura . Il petto è caratterizzato da quattro file di mammelle (a volte interpretati come scroti di toro) simbolo di fertilità, mentre il pettorale racchiuso da una ghirlanda . Tipico della dea è anche il nimbo circolare intorno alla testa ed il copricapo a kalathos, qui a forma di torre o di mura cittadine.

Fin dal XV secolo a.C. a Creta veniva venerata una dea protettrice dei boschi e delle montagne; ugualmente, a Efeso, fu a lungo praticato il culto di una similare divinità i cui connotati conducono però alla dea frigia Cibele e, contestualmente, alla dea che in tutto il bacino dell'Egeo rappresentava la Madre Terra, vale a dire Rea. Facile comprendere, quindi, come - in base alle diverse epoche e civiltà - siano possibili diverse interpretazioni di una medesima divinità. Ed in questo contesto è possibile vedere anche una associazione della figura di Diana con quella della divinità lunare Selene.

In molti riti dei romani, inoltre, Diana viene venerata come divinità trina, punto di congiunzione della Terra e della Luna per personificare il Cielo (in contrasto a Ecate cui era riservato il Regno dei Morti).

Raffaella Ieva - Apollamp 11

Raffaella Ieva
Apollamp 11

Raffaella Ieva ha creato un'opera  dal titolo “Apollamp 11”, una scultura la cui base ovale in legno è stata realizzata utilizzando scarti di rubinetteria, un vecchio interruttore, spina e filo di un vecchio phon, pezzi di lampada vintage di sua madre, cd masterizzati male e piedistallo di videocamera in disuso, l' astronauta invece con una luce USB non funzionante e scarti di tubo in plastica. Utensili ed attrezzature utilizzate:pinza tronchese, silicone a caldo, vernice acrilica bianca, vernice acrilica nera, guaina grigia edile, nastro isolante, seghetto e forbici. L’utilizzo creativo di materiali di scarto e oggetti vintage, in un'insolita chiave creativa, rendono omaggio allo sbarco dell'uomo sulla Luna ma in maniera giocosa e avveniristica. Misure: lunghezza 55 cm, altezza 35 cm e larghezza 30 cm circa.

Patrizia Della Peruta- La Dia Luna

Patrizia della Peruta
La Dia Luna

Patrizia della Peruta ha creato un'opera dal titolo “La Dia Luna”, una lampada realizzata con  vecchie diapositive. L'utilizzo delle diapositive (che materialmente rappresentano il negativo di una foto) per realizzare la luna rimandano ai riflessi, alle ombre e alle energie negative che l'uomo manda dalla terra e che tanto condizionano la natura, gli elementi e gli stessi pianeti. Le dimensioni sono, diametro di 18 cm e un'altezza di 25 cm.
 

Francesco Mestria - LEM

Francesco Mestria
LEM

Francesco Mestria ha creato un’opera dal titolo “LEM”, una scultura composta da due vecchie pompe che servivano ad irrorare i vigneti. La loro forma richiama una la navicella spaziale e l'altra il modulo lunare, entrambe posate sul suolo lunare, rappresentato dal terzo componente dell'opera (la mezza luna bianca) realizzata in cartapesta ricoperta di malta cementizia. La rappresentazione grafica dell'opera, l'utilizzo del bianco e del contrasto nero creato dai vuoti del taglio del legno formano un dinamismo che sposta l'opera dalla bidimensionalità e la protende verso l'occhio di chi la guarda. Le misure sono variabili e possono raggiungere una larghezza max di 100 cm per 100 cm di altezza.

 

Roberta Amurri- Luna

Roberta Amurri
Luna

Roberta Amurri ha realizzato un'opera dal titolo "Lunatica", una scultura molto leggera realizzata con polistirolo di recupero e carta riciclata che necessita di essere appesa con un filo di nylon. La tendenza a trasformare gli scarti e ricreare oggetti utilizzabili riaffiora anche nella creazione di sculture, che oltre a qualità puramente evocative, rivelano un’attitudine al coinvolgimento  sensoriale. Le dimensioni sono Misure cm 73 x 52.
 

Cesarina Viola - L'UNA o l'altra

Cesarina Viola
L'UNA o l'altra

Cesarina Viola crea un’opera dal titolo: “L' Una o l'altra ”, una scultura realizzata in legno con applicazione di parte materica in gesso, similare al suolo "lunare" e tinteggiata. In giallo ha simulato una traiettoria del veicolo spaziale LEM con punti costituiti da biglie in pasta vitrea. La rappresentazione grafica dell'opera, l'utilizzo del bianco e del contrasto nero creato dai vuoti del taglio del legno formano un dinamismo che sposta l'opera dalla bidimensionalità e la protende verso l'occhio di chi la guarda. Dimensioni: cm. 47 per cm 43.
 

Diego Marinelli - Lampiglia

Diego Marinelli
Lampiglia

Diego Marinelli ha creato un’opera dal titolo “Lampiglia”, una lampada da tavolo realizzata interamente con materiali di riciclo. Nasce da una rielaborazione della struttura della torre di lancio del Saturno V il famoso razzo che portò l'apollo 11 in orbita per poi proseguire il viaggio verso la Luna. La base è costituita da un freno a disco usato di auto, la struttura portante è realizzata con un tubo idraulico ed infine il corpo luce è formato da una bottiglia sezionata alla base ed orientabile. La lampada dal forte carattere, sa essere sempre unica grazie ai componenti di cui è composta. Dimensioni: altezza 40 cm, larghezza 25 cm e  profondità 25 cm.

Patrizia Cerella - L'ultimo passo dell'uomo sulla Luna

Patrizia Cerella
L'ultimo passo dell'uomo sulla Luna

Patrizia Cerella ha creato un’opera dal titolo “L'ultimo passo dell'uomo sulla Luna”. Il bassorilievo in cartapesta su cartone con inclusi vari oggetti destinati al riciclo, come stratificazioni di polvere di marmo e terre colorate serve a creare una specie di terreno su cui è impressa un’orma, simile a quella fatta da Armstrong, quando ha camminato sulla superficie lunare. Il tema sviluppato è  provocatorio, vuole essere di sprone ad un  utilizzo consapevole delle risorse umane e per questo motivo si è creato un ipotetico futuro apocalittico. Le dimensioni sono lunghezza 70 cm per altezza 39 cm e cm 7 di profondità. Posizione orizzontale.

Cristina Belfiore - Sorry

Cristina Belfiore
Sorry

Cristina Belfiore ha creato un’opera dal titolo “Sorry”. Il valore simbolico di rappresentare la terra colma di rifiuti di ogni genere, forchette, piatti e bottiglie rende esplicito il danno incommensurabile che l'uomo ha procurato e procura ogni giorno alla sua "CASA" e il veicolo lunare pronto a partire e ad abbandonare la terra reca la scritta "SORRY" SCUSA. Il grande mea culpa dell'uomo. La scultura è stata realizzata assemblando valvole termoioniche, ammortizzatori di vibrazione, adattatori per nuclei, ciotole di plastica e rifiuti plastici di vario genere ed una pizza cinematografica. Dimensioni: altezza 60 cm, circonferenza 90 cm.

 

Donatella Angeletti (Doda) - Dalla terra al cielo

Donatella Angeletti (Doda)
Dalla terra al cielo

Donatella Angeletti detta Doda ha creato un’opera dal titolo “Dalla terra al cielo”. Dipinto in tessuto  montato su una struttura realizzata con legno di recupero. Rappresenta una donna che seppur ancorata saldamente alla terra non può fare a meno di tendere con i rami ai suoi sogni. Dice l'artista:" E che cos'è la luna se non un sogno?" Il materiale utilizzato come base  è il tessuto jeans poichè molto versatile, resistente e riutilizzabile più e più volte. Le misure sono 29x69 cm. 
 

Alessandro Ciafardini - Apollo 11 moon cart

Alessandro Ciafardini
Apollo 11 moon cart

Alessandro Ciafardini ha creato un’opera dal titolo “Apollo 11 moon cart”, una poltrona realizzata con un vecchio carrello del supermercato. Nell'immaginario comune, quel 20 luglio di 50 anni fa, sulla Luna ci sono le orme lasciate da Neil Armstrong. Alcuni credono che sia stata tutta una montatura e l'artista ha pensato di creare un mezzo di locomozione lunare che eliminasse l'orma, utilizzando un carrello della spesa, con l'idea di giocare sul concetto grande illusione = grande distribuzione. I materiali utilizzati sono la gommapiuma per l'imbottitura e il rivestimento in similpelle. Le misure sono 90 per 60 per 80 cm. 
 

Laura Buffa - Prototipo MILA 385

Laura Buffa
Prototipo MILA 385

Laura Buffa ha realizzato un'opera dal titolo "Mila 385". Quella notte che tenne sospeso il respiro di milioni di persone, la TV era in bianco e nero. La tecnologia, roba da età della pietra vista con gli occhi dell’oggi, restituì all’uomo l’emozione della diretta: l’orma del primo uomo sulla luna. Il primo passo verso un futuro al quale oggi guardo attraverso le foto di un buco nero, ascoltando il canto distonico delle stelle, venne compiuto alle 4 del mattino (ora italiana) del 21 luglio 1969. Gli uomini avevano percorso millenni di storia e 385.000 km. per ‘conquistare’ la luna. Collier realizzato con pasticche di plastica Pet fusa da bottiglie raccolte sulle spiagge del litorale romano, assemblate con filo rigido d’argento.

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