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Rocco Lancia - Titolo dell'opera: "Purgatorio"

Rocco Lancia - Titolo dell'opera: "Purgatorio"

Eco Creazione

Per realizzare un paio di jeans si utilizzano i 10 mila litri di acqua, utilizzando soprattutto fibre e coloranti di sintesi.
L'industria tessile è la seconda più inquinante al mondo, responsabile del 20% dello spreco globale di acqua e del 10% delle emissioni di anidride carbonica.
Il consumo mondiale di indumenti è destinato a crescere di oltre il 60% entro il 2030. D'altra parte, è proprio l'Onu con l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, a sollecitare la costruzione di nuovi sistemi di produzione a minore impatto ambientale; un percorso dal doppio risvolto positivo: nei processi di riduzione dell'inquinamento e nel riciclo delle risorse e nella mitigazione dei cambiamenti climatici.
Purgatorio vuole essere una riflessione sul fatto che potremmo essere più sostenibili se usassimo metodi di produzione salva-ambiente con l'uso di tinture che sprecano meno acqua o l'utilizzo di rifiuti come materia prima nel rispetto del pianeta.

Dimensioni:

Acrilici su jeans, 36 x 100 cm

Breve curriculum

Rocco Lancia nasce a Roma nel 1970; giovanissimo si trasferisce a Parigi con la sua famiglia. Trasferendosi nuovamente in Italia metterà l’arte al centro del suo percorso di studi, frequentando dapprima il Liceo Artistico di Frosinone “Anton Giulio Bragaglia”, dove approfondisce tematiche legate al Surrealismo e alla Pop Art. Prosegue il proprio percorso formativo iscrivendosi all’Accademia di Belle Arti di Roma, laureandosi in scenografia nel 1996.
Affianca lo scenografo Dante Ferretti presso gli studi cinematografici di Cinecittà in Roma. Vince nel 1999 il primo premio per il manifesto del Festival Internazionale del Folklore ad Alatri (FR). Nel 2000 sente nuovamente il bisogno di tornare a Parigi lavorando come aiuto scenografo per l’Istituto del Mondo Arabo e la Bibliothèque National “Francois Mitterand”. Da 15 anni vive in Italia dove si dedica alla sua attività pittorica; organizza mostre ed eventi culturali coordinando anche giovani artisti attraverso l’Associazione da lui fondata Artqube.

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