Luigi Masecchia - Titolo dell'opera: "Cornovirus"

Luigi Masecchia e la sua opera partecipante a Contesteco 2020

Luigi Masecchia è nato a Napoli nel 1975, il suo percorso espressivo inizia all’istituto d’Arte Boccioni, dove si diploma per intraprendere poi il lavoro di grafico e designer. In lui l’elemento umano e quello materico si uniscono nel suo sentire fino ad arrivare a una illuminazione: trasformare i tappi di metallo, in opere d’arte.
Non solo riciclare, ma ripensare, riplasmare, riconcepire.
Nasce nel 2012 la sua prima opera, concepita utilizzando come tela i suoi primi 2200 tappi a corona. Lasciandosi ispirare ed elaborando quello che lo circonda, la sua produzione cresce fino a comprendere ritratti, astratti, fenomeni sociali, marche e stili di vita che, attraverso la manipolazione dei tappi di metallo, trasforma in sperimentazioni, tele e opere ambientali. Nel 2013, anno della sua prima personale, dà vita a Tappost, l’associazione associazione senza fini di lucro per la creatività, il rispetto dell’ambiente, il recupero sociale. Nel 2015 realizza a Barcellona la sua prima personale europea.  Nello stesso anno, durante la biennale di Palermo, davanti a una delle sue opere Vittorio Sgarbi lo definisce “genio”. 

Dall’Italia al sud-est asiatico, da Parigi a Tolosa, da Londra a Mosca, i suoi quadri sono oggi alle pareti di alcuni dei più famosi personaggi dell’arte, della politica, dello spettacolo e della moda. Il suo è oggi un linguaggio moderno che dà vita a opere uniche in cui il tappo a corona è al tempo stesso cellula elementare e scintilla creativa. Atomo attorno al quale, rigorosamente a mano, costruisce e decostruisce, plasma forgia e trasforma. Fino a far rinascere ciò che era destinato a non essere più.

"Cornovirus" - Dimensioni 55 cm x 55 cm

Opera realizzata con oltre 276 tappi a corona raccolti nella città di Napoli. 225 tappi sono stati trasformati da tondi a quadrati, mentre gli altri sono stati pressati. La base del corno è realizzato da un piede di legno di un tavolo in disuso, ovviamente modellato fino ad ottenere la forma desiderata. A questo progetto hanno collaborato 4 ragazzi disabili per la selezione dei tappi.

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