Rocco Lancia - Titolo dell'opera: "Dea Libera"

Rocco Lancia e la sua opera partecipante a Contesteco 2020

Rocco Lancia nasce a Roma nel 1970; giovanissimo si trasferisce a Parigi con la sua famiglia. Trasferendosi nuovamente in Italia metterà l’arte al centro del suo percorso di studi, frequentando dapprima il Liceo Artistico di Frosinone “Anton Giulio Bragaglia”, dove approfondisce tematiche legate al Surrealismo e alla Pop Art. Prosegue il proprio percorso formativo iscrivendosi all’Accademia di Belle Arti di Roma, laureandosi in scenografia nel 1996.
Affianca lo scenografo Dante Ferretti presso gli studi cinematografici di Cinecittà in Roma. Vince nel 1999 il primo premio per il manifesto del Festival Internazionale del Folklore ad Alatri (FR). Nel 2000 sente nuovamente il bisogno di tornare a Parigi lavorando come aiuto scenografo per l’Istituto del Mondo Arabo e la Bibliothèque National “Francois Mitterand”. Da 15 anni vive in Italia dove si dedica alla sua attività pittorica; organizza mostre ed eventi culturali coordinando anche giovani artisti attraverso l’Associazione dal lui fondata Artqube. 

Shura Oyarce Yuzzelli - Titolo dell'opera: "Colori e Parole"

Shura Oyarce Yuzzelli e la sua opera partecipante a Contesteco 2020

Shura Oyarce Yuzzelli, nasce a Lima in Perù nel 1971. Fin dall’infanzia, trascorsa con la sua amata nonna, dimostra doti creative e uno spiccato senso della curiosità per la conoscenza e l'apprendimento.
Studia Pittura all'Accademia delle Belle Arti di Lima. Vince una Borsa di Studio data dall'Istituto Italiano di Cultura di Lima e dal Ministro degli Affari Esteri in Italia, così a 17 anni giunge a Firenze dove si Laurea in Architettura presso l'Università degli Studi di Firenze. La sua creatività, l’ha spinta anche a scrivere e pubblicare poesie. Le sue opere paiono ricercare lo spazio-forma ed evocare irresistibili interiorità d'animo. Si tratta di collage materici su tavola realizzati con l'impiego di stoffe e smalti, uniti alla memoria del lavoro portato avanti con estrema sapienza dalla nonna, abile sarta. Ha partecipato a diverse mostre collettive e personali tra le quali, “il Temporalismo” presso Palazzo San Gallo di Tolentino e l’esposizione Biennale Internazionale d’arte di Pescara. Ha curato importanti progetti di allestimento di mostre d’arte e progetti espositivi di design per diverse aziende in Italia. 

Cesarina Viola - Titolo dell'opera: "Coraggio! Ora Vivremo Insieme Diversamente"

Cesarina Viola e la sua opera partecipante a Contesteco 2020

Cesarina Viola oltre a svolgere l'attività professionale di Architetto, ha rivolto una particolare attenzione al design d'arredo ed alla realizzazione di oggetti per la casa eco-sostenibili e/o con materiali di riciclo per dare loro una nuova vita. Ha conseguito il diploma presso il Liceo Artistico di Via Ripetta a Roma; ciò le ha consentito di esprimere e trovare un suo linguaggio, con uno stile personale, per dedicarsi alla creazione e realizzazione di sculture in pezzi unici, dalle micro-sculture trasformate in monili da indossare, alle grandi sculture diventate simboli da poter collocare in grandi spazi all'aperto. 

Claudia Scalera - Titolo dell'opera "Madre Natura"

Claudia Scalera e la sua opera partecipante a Contesteco 2020

Claudia Scalera nasce a Roma, figlia di un pittore, l’Arte fa parte della sua vita sin da subito. Negli anni ’80 si trasferisce vicino Milano. Inizia ad esporre in un momento di svolta della vita, nel 2012, anno in cui vince il primo Premio della giuria al Concorso Contesteco a Roma.
Nei seguenti anni espone in collettive e personali in tutta Italia. Per citarne alcune: Parco Regionale dell’Appia antica a Roma, Università eCampus di Novedrate, Polo Cardiologico santa Chiara a Pisa, Palazzo Lomellini a Carmagnola, Casa museo di Alda Merini a Milano, Museo del Presente a Rende, Abbazia di Vezzolano, Castello di Fombio, Polo Fieristico di Piacenza. Dal 2019 inizia a esporre con il critico d’arte Prof. Giorgio Gregorio Grasso che la porta alla Fabbrica Del vapore di Milano e a Palazzo Zenobio di Venezia, sede della Biennale. Nel 2019 è finalista nel Premio De Andrè. Poi...è arrivato il 2020 con il Covid e tutto si è fermato! Riparte ora con i nuovi progetti iniziando con Novara a ottobre. 

Luigi Masecchia - Titolo dell'opera: "Cornovirus"

Luigi Masecchia e la sua opera partecipante a Contesteco 2020

Luigi Masecchia è nato a Napoli nel 1975, il suo percorso espressivo inizia all’istituto d’Arte Boccioni, dove si diploma per intraprendere poi il lavoro di grafico e designer. In lui l’elemento umano e quello materico si uniscono nel suo sentire fino ad arrivare a una illuminazione: trasformare i tappi di metallo, in opere d’arte.
Non solo riciclare, ma ripensare, riplasmare, riconcepire.
Nasce nel 2012 la sua prima opera, concepita utilizzando come tela i suoi primi 2200 tappi a corona. Lasciandosi ispirare ed elaborando quello che lo circonda, la sua produzione cresce fino a comprendere ritratti, astratti, fenomeni sociali, marche e stili di vita che, attraverso la manipolazione dei tappi di metallo, trasforma in sperimentazioni, tele e opere ambientali. Nel 2013, anno della sua prima personale, dà vita a Tappost, l’associazione associazione senza fini di lucro per la creatività, il rispetto dell’ambiente, il recupero sociale. Nel 2015 realizza a Barcellona la sua prima personale europea.  Nello stesso anno, durante la biennale di Palermo, davanti a una delle sue opere Vittorio Sgarbi lo definisce “genio”. 

Salvatore Marras - Titolo dell'opera "Case 033: the soul is a bird"

Salvatore Marras e la sua opera partecipante a Contesteco 2020

Salvatore Marras è nato a Nuoro nel 1967, dove vive e lavora come docente di discipline artistiche. Dopo essersi diplomato presso l’Istituto Statale d’Arte di Nuoro ho frequentato un corso di ceramica presso l'A.N.A.P. Sardegna di Nuoro, conseguendo le qualifiche professionali di ceramista e decoratore di ceramica. Dal 1992 partecipa ad esposizioni d’arte in Italia e all'estero. 

Josue D’Amato - Titolo dell'opera: "Venere"

Josuè D’Amato e la sua opera partecipante a Contesteco 2020

Josue D’Amato nasce nel 1959. Vive e lavora in provincia di Salerno. La passione per le attività artigiane lo conduce a realizzare le prime sculture in legno ed in pietra. Il lavoro di progettista nell’industria gli ha consentito di acquisire esperienza di vari materiali. Nell’industria ha maturato le riflessioni che sono alla base del suo linguaggio artistico: la sostenibilità ambientale, la condizione umana nella dimensione industriale, la relazione fra la conoscenza scientifica e il sapere umanistico. 

OfficinaMove (Alessandro Ciafardini) ed AlterEquo (Laura Buffa) - “FETTUCCINE AL NERO DI SEPPIA” di-GESTIONE della plastica USA E ri-GETTA

OfficinaMove (Alessandro Ciafardini) ed AlterEquo (Laura Buffa) e la loro opera partecipante a Contesteco 2020

Officina Move è un progetto di Alessandro Ciafardini (Roma, 1970), Art-Designer italiano, dove Art sta per Artista ma anche e soprattutto per Artigiano. Con un background sartoriale e da sempre appassionato di Upcycling, fa dell’arte della decelerazione il suo stile di vita che trova espressione in tutta la sua attività produttiva. Per Alessandro Ciafardini, vivere e pensare Slow significa riadeguare il proprio vivere ai ritmi naturali, riacquisire la consapevolezza delle distanze, sviluppare una conoscenza dei prodotti e dell’ambiente e credere in uno sviluppo economico ponderato. La velocità, considerata come sinonimo di progresso, ha finito per avvelenare le nostre vite. Le innovazioni tecnologiche, progettate per semplificarci la vita, in realtà ci portano a fare sempre di più nella stessa unità di tempo. Officina Move è la risposta ad una esistenza impregnata dal consumismo compulsivo. È la negazione della società dell’usa e getta, preoccupata unicamente della logica a breve termine, dove spazio e tempo si annullano.

Laura Buffa dopo la laurea in Lingue, Laura segue le rotte del Made in Italy fino in California dove vive per 10 anni. Il Visual Merchandising diventa la sua professione che, tornata a Roma esercita nel settore moda. I modi di consumo osservati in USA la convincono a rallentare i motori della produttività e fondare un modello di Impresa Etica: la coopertaiva T- riciclo, da cui origina Alter Equo, up-cycling e green design di materiali di scarto, per la manifattura di accessori di critical fashion. Clicca su leggi tutto sotto la fotografia per sapere di più sull'opera “FETTUCCINE AL NERO DI SEPPIA”  di-GESTIONE della plastica USA E ri-GETTA

Patrizia Cerella - Titolo dell'opera "Fauve 2020"

Patrizia Cerella e la sua opera partecipante a Contesteco 2020

Patrizia Cerella naturalmente predisposta alla comunicazione pittorica, frequenta l'Istituto Statale D'Arte di Cascina (PI) dove oltre a raffinarsi come pittrice impara a scolpire il legno. A Cascina fa anche esperienza nella progettazione d'arredamento e design che approfondisce successivamente in un corso biennale presso l'ISA di Firenze. Dal 1991 si occupa di restauro pittorico, sia su tela che su tavola presso un opificio ha cosi modo di conoscere le tecniche antiche.
Nel 2001 apre una bottega laboratorio a Volterra, dove tutt'ora lavora e mette a frutto tutte le esperienze acquisite producendo cornici ed oggetti fatti completamente a mano. Ultimamente crea bassorilievi pittorici utilizzando scarti di pelle conciata su pannelli in legno. Per Patrizia il riutilizzo è un’azione eticamente corretta, stimola la fantasia e l’ideazione di opere d’arte. 

Laura Buffa - Titolo dell'opera: "Algo/ritmo del cuore"

Laura Buffa e la sua opera partecipante a Contesteco 2020

Laura Buffa, dopo la laurea in Lingue, ha seguito le rotte del Made in Italy e dei suoi studi sulla Diversity fino in California dove ha lungamente vissuto e lavorato. Il “Marketing below the line” e la presentazione visuale sono il suo campo di azione professionale che, tornata a Roma, ha messo al servizio di numerosi enti di formazione.
L’osservazione dei modi di consumo del capitalismo estremo USA l’ha interrogata sull’opportunità di rallentare i motori della produttività, inventando un modello di Intrapresa Etica, la cooperativa il T-Riciclo, fondata sui cardini dell’educazione dei giovani alla cittadinanza responsabile, al rispetto dell’ambiente, delle persone, delle diversità. Dal 2010 si dedica alla produzione di up-cycling con il marchio Alter Equo, per promuovere cultura sostenibile nei sistemi di approvvigionamento delle materie, produzione e distribuzione. 

Beate Bennewitz - Titolo dell'opera: "Koalizziamoci"

Beate Bennewitz e la sua opera partecipante a Contesteco 2020

Beate Bennewitz, nasce il 23 marzo del 1963 in Germania, si trasferisce in Italia (Milano) nel 1978. Dopo la laurea in bio-architettura presso il Politecnico di Milano, alcuni anni di lavoro dipendente, apprendistato e di libera professione come restauratrice di mobili antichi, nel 2001 si trasferisce nelle Marche, dove restaura un vecchio casolare, l'attuale Locanda dell'Istrice a Camerino (Macerata). 
Dal 2015 inizia il progetto “Giardino delle sculture” nella Locanda, e si dedica in modo particolare all'arte del riciclo, creando sculture e quadri con gli scarti e rifiuti vari che lasciano gli ospiti della locanda. Mostre: 2020 mostra collettiva "Piaceri incrociati" - Serravalle del Chienti (MC); mostra collettiva "Fiori, amore... volubile incostanza" - Spello (PG); premio d'arte Online "Sharing Art & Kill the virus" - 5° posto; mostra collettiva "Sensibilità di gatto" - Spello (PG); mostra collettiva d'arte contemporanea “Artbox Barcelona 0.1” 2020 - Barcelona (Spagna); 2019 finalista al premio "Arte e design per la tutela ambientale" 2019 - Mostra collettiva; Fondazione Pescarabruzzo - (PE) - Menzione speciale della giuria; mostra collettiva “Calici d’Arte” - Montecosaro (MC); mostra collettiva Premio “Il sorriso di Nadia” - Dignano (UD); mostra collettiva “Umbria Art Festival 2019” - Terni (TR); mostra collettiva Premio città di Montecosaro (MC) 201 - Premio speciale della giuria. 

Maurizio Baccanti - Titolo dell'opera: "Ghigno in quarantena"

Maurizio Baccanti e la sua opera partecipante a Contesteco 2020

Maurizio Baccanti, nato nel 1962, è un designer e artista poliedrico che negli anni si è dedicato intensamente alla creazione di lavori riconducibili al filone espressivo da lui denominato "Natura & Artificio", in cui evidenzia il rapporto distruttivo tra uomo e Natura. Il progetto prevede una serie di sculture tridimensionali denominate "Ghigni di Plastica", assemblate e realizzate con materiali di recupero, tutti rigorosamente recuperati lungo le spiagge e le foci dei fiumi. 

Cristina Belfiore - Titolo dell'opera: "I Congiunti"

Cristina Belfiore e la sua opera partecipante a Contesteco 2020

Cristina Belfiore è nata a San Giorgio a Cremano nel 1960. Oltre agli studi classici ha approfondito la sua vocazione pittorica frequentando diversi corsi di perfezionamento nell'arte figurativa. Ha esercitato la professione di stilista per 15 anni collaborando con: Belmonte, Ferrone, Calò. Ha fondato con Gabriella Staderini la Società IZIA srl produzione e distribuzione di maglieria d'alta moda, che in breve tempo si è aperta al mercato giapponese diventandone Amministratore Unico.
Ha promosso eventi nel settore dell'arte. Ha esposto come artista sia in Italia sia all'estero. Da diversi anni impegnata nell'arte del riciclo ha realizzato una collezione di più di 30 modelli utilizzando le vecchie pellicole del cinema esponendo al museo del Macro e a Palazzo Braschi. Da diversi anni espone presso gli studi di Cinecittà a Roma. 

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