Zac Freeman e i suoi ritratti riciclati

Zac Freeman e le sue sculture riciclate Ben trovati artisti e appassionati d’arte,
l’artista di cui parleremo oggi è un vero e proprio visionario capace di realizzare dei ritratti che hanno del magnetico.
Zac Freeman si serve di materiali d recupero, scarti, rifiuti e oggetti ritrovati per creare dei mosaici che danno vita a dei ritratti meravigliosi.
Freeman comincia la sua produzione nel 1999 e non si è più fermato.

 I suoi assemblaggi rappresentano la vera svolta culturale di chi ha saputo trasformare un tappo di bottiglia in una vera e propria opera d’arte.
I pezzi vengono incollati in una base di legno e assemblati assieme per dar vita, specialmente a dei volti di uomini e donne. Assistiamo ad un perfetto equilibrio di chiari-scuri attraverso ai quali, Freeman dà vita ad ombre e toni di colore, come se stesse dipingendo olio su tela.
Molte delle sue opere sono state commissionate a fini commerciali da imprese dal grande calibro come Absolute Vodka; anche molte celebrità hanno commissionato uno dei suoi ritratti e molte opere si trovano all’interno di Musei di Arte Moderna e Contemporanea  di tutti gli Stati Uniti.
Le opere di Zac Freeman vengono, così ammirate due volte: da lontano si riesce a cogliere la bellezza di un ritratto omogeneo e sorprendente, da vicino si può assistere ad un meraviglioso microcosmo di oggetti usati tra tappi, bottoni, ciondoli, nastri e videocassette, oggetti che potrebbero trovarsi facilmente anche a casa nostra.
Perché – anche noi – non riscoprirci come artisti del riuso?

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