Jane Perkins e la sua straordinaria arte riciclata

L'arte del riciclo di Jane Perkins

Quando si parla di arte del riciclo, ovvero realizzare opere d’arte attraverso dei materiali destinati ad essere gettati, non si può non menzionare Jane Perkins. L’artista inglese, con i suoi originali quadri, riesce a meravigliare l’osservatore attraverso l’uso degli oggetti che utilizza e il cromatismo che dona all’opera. Jane Perkins, prima di intraprendere la sua carriera artistica, ha lavorato come infermiera a Londra per quasi 18 anni.
Ma la sua creatività la spinge poi a percorrere nuove strade, per cui consegue nel 2006 il diploma in Textiles. Da qui il suo avvicinamento ad oggetti come bottoni, perline, vecchia bigiotteria, nei quali intravede la possibilità di un utilizzo alternativo. Un’intuizione che l’ha portata ad essere oggi una delle più famose artiste del riciclo. Inizialmente Jane si è occupata della creazione di piccole spille servendosi anche di giocattoli vecchi o non più funzionanti e conchiglie. Un po’ alla volta si avvicina al tipo di arte che l’ha resa famosa, fino a creare il suo primo quadro – The Queen: Made in China.

Ma quale è la peculiarità dei quadri di Jane Parkins, vi starete chiedendo? Jane si definisce una re-maker, prendendo ispirazione dagli oggetti trovati e trasformandoli in qualcosa di nuovo. Ecco perché ogni quadro di Jane è interamente realizzato con materiali di scarto, sfruttando le sfumature di ogni oggetto e senza adoperare pitture o colori aggiuntivi. Con queste prerogative, Jane Perkins crea quindi dei ritratti e delle riproduzioni di quadri famosi mediante bottoni, posate di plastica, nastri, ganci per tende, conchiglie e altri piccoli oggetti. Tra le opere più note dell’artista inglese ci sono riproduzioni di quadri di Vincent Van Gogh e Monet, ma anche della Gioconda e la ragazza afgana di Steve McCurry. Le sue opere d’arte ritraggono anche icone della nostra epoca tra le quali Marilyn Monroe, Lady D, William e Kate.

Nel 2009 Jane ha ricevuto il “People’s Vote” all’Open Art Exhibitions per due sue opere che sono il ritratto di Mandela e della Regina Elisabetta. Jane Perkins è un’artista che possiede un’innata sensibilità per le cromie, riuscendo a creare un’incredibile naturalezza ed un effetto ottico davvero stupefacente agli occhi degli osservatori. Uno stile che ricorda quello degli impressionisti e che va apprezzato osservando le sue opere sia da una certa distanza per godere dell’insieme, sia da distanza ravvicinata per individuare l’incredibile diversità di piccoli oggetti che compongono il quadro. Jane Perkins rappresenta un grande esempio di arte sociale, perché da oggetti che troppo facilmente consideriamo dei rifiuti, può nascere una bellezza artistica.

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