FOTOGRAFIA - a difesa e tutela dell'ambiente

Contesteco fotografia ambientale

Un'immagine spesso vale più di mille parole. Ecco perché la fotografia è una delle "armi" più potenti che abbiamo a disposizione per aiutare l'ambiente a difendersi.

Fotografare è ormai una delle cose che facciamo più spesso. E' diventata un'azione quotidiana grazie soprattutto ai nostri smartphone. Ogni giorno in tutto il mondo vengono scattate miliardi e miliardi di fotografie che poi vengono condivise con gli altri o su piattaforme come ad esempio i social. Ma ci siamo mai fermati un momento a pensare perché abbiamo questo incontrollabile impulso a voler immortalare qualcosa o qualcuno in uno scatto fotografico? Il motivo è certamente molto soggettivo. Ma tutto parte dal voler fermare per sempre un determinato momento, un ricordo indelebile di una persona o di un'avvenimento della nostra vita. Nel momento in cui scattiamo un fotografia, stiamo esprimendo noi stessi e le nostre emozioni più profonde. Quando vogliamo condividere con gli altri un nostro pensiero o qualcosa che ci è accaduto o che abbiamo visto, quasi sempre sentiamo il bisogno di ricorrere ad uno scatto fotografico per dargli maggiore valenza.

Proprio per questo, la fotografia è un mezzo di comunicazione straordinario per documentare quello che sta accadendo al nostro Pianeta a causa dell'insano comportamento dell'uomo. Possiamo leggere ad esempio articoli sugli effetti disastrosi che lo smog sta avendo sull'ambiente e la natura, o sulla deforestazione senza sosta di enormi spazi verdi nel mondo, o sui danni che la plastica sta recando all'ecosistema marino e non solo. Ma poter vedere con i nostri occhi gli effetti che tutte queste catastrofi stanno provocando, varrà sempre più di mille parole. I fotografi ambientalisti, oltre a immortalare la bellezza della natura, si occupano anche di denunciare come e dove l'operato dell'uomo sta danneggiando l'ambiente e l'ecosistema. Spesso, per farlo, devono inoltrarsi in situazioni e luoghi altamente rischiosi. Basti pensare a quelli che sono entrati in zone rosse come Chernobyl o Fukushima per farci vedere ciò che non potevamo attraverso le sole parole di un articolo, o anche quelli che con coraggio cercano di sensibilizzare l'opinione pubblica sui cambiamenti climatici causati dall'inquinamento atmosferico, ritrovandosi ad esempio nel bel mezzo di un uragano o di un'alluvione. Ma anche coloro che decidono di fotografare i siti utilizzati dalla criminalità per lo smaltimento illegale dei rifiuti. Denunciare con una fotografia un'atto di inciviltà e di mancanza di rispetto per l'ambiente è in fondo alla portata di tutti perché le occasioni purtroppo non mancano; anche nelle nostre città e nella vita di tutti i giorni, non è necessario andare per forza all'altro capo del mondo. La fotografia a servizio dell'ecosostenibilità anche con forti toni di denuncia, può sensibilizzare le persone a fare più attenzione al proprio stile di vita, perché solo scuotendo le coscienze di tutti nella direzione del buon senso e del rispetto per l'ambiente, potremo salvare il nostro Pianeta e quindi noi. 

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