Centro Diurno la Fabbrica dei Sogni

Centro Diurno la Fabbrica dei Sogni

Il centro diurno "La Fabbrica dei Sogni" è un luogo dove noi ragazzi che abbiamo delle difficoltà psichiche, come ad esempio difficoltà nell'esprimersi, attacchi di panico, pensieri ossessivi, ci ritroviamo per stare insieme e per fare laboratori. Le attività sono: fotografia, archeologia, informatica, sartoria, eco design, mosaico, orto. Oltre alle attività didattiche, una volta a settimana, facciamo un gruppo per confrontarci, parlare dei problemi personali, delle nostre esperienze e delle nostre idee nel rispetto di tre regole fondamentali: ascoltare, intervenire uno per volta e parlare per sé stessi. Una volta al mese facciamo il gruppo multifamiliare che ci serve per confrontarci con la nostra e le altre famiglie e per migliorare il nostro rapporto con essa.

Inoltre sono previste delle uscite culturali e naturalistiche, sia a Roma che fuori. In diverse occasioni dell'anno (per esempio a Natale, a primavera...) organizziamo delle feste in cui si mangia, si canta, si gioca. Per noi venire in questo posto serve a riabilitarci, a reinserirci nella società per poter svolgere una vita normale tutti i giorni.

Daniela Dazzi

Daniela Dazzi

Daniela Dazzi si interessa a forme d'Arte che contemplano l'armonia tra più campi artistici in particolare le scenografie teatrali, per poi provarsi in installazioni temporanee attinenti al Teatro Urbano che offre alla progettazione scenografica il carattere della progettazione architettonica usando la città come teatro. Inizia nel 2008, nell'ambito dell'850° anniversario della fondazione della Città di Monaco di Baviera, a cimentarsi nella realizzazione di “strutture in piazza” costruendo la riproduzione della Rathaus Turm con bottiglie di plastica trasparenti. Per il Comune di Roma, nel 2009, nell’evento, “Luna Bambina”, in occasione del quarantennale dello sbarco dell'uomo sulla Luna, realizza con materiali come bottiglie, grandi teli di cellophane, tubi di alluminio e tubi in PVC, un'ambientazione lunare per l'azione scenica di attori e ballerini fruibile anche dai visitatori.

DECONTEST

DECONTEST

Accademia Belle Arti di Roma

Decontest sono studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Roma, corso di decorazione della Prof.ssa Maria Teresa Padula. Si sono iscritti all’Accademia ognuno spinto da una propria personale vocazione artistica. Hanno deciso di partecipare a Contesteco Exhibition con delle opere come gruppo di artisti e non singolarmente. Questo gruppo si chiama Decontest. Le opere esposte rappresentano l’azione artistica del decontestualizzare un oggetto e inserirlo in un nuovo contesto. Nei loro lavori ci sono alcune delle esperienza personali di “decontestualizzazione” che hanno vissuto e stanno vivendo, come quella di aver lasciato il proprio territorio trasferendosi in un’altra città o quella di staccarsi propria famiglia o anche di cambiare contesto di lavoro.

Donatella Fabbri

Donatella Fabbri

Diplomata brillantemente in Arpa e al Liceo Scientifico, per oltre 30 anni ha svolto attività concertistica varia collaborando anche con diverse orchestre, principalmente con l' Orchestra Filarmonica Marchigiana; contemporaneamente ha lavorato nella Scuola Statale Superiore sia come insegnante di Musica sia di Sostegno.
In quest'ultima veste che ancora ricopre, ha realizzato vari progetti: dalla didattica domiciliare, all’attività corale e di musicoterapia, ai laboratori per il riciclo anche con finalità solidali.
Le attività sul recupero/riciclo sono nate in un momento particolarmente difficile della sua vita come una riscoperta di vecchie passioni, una rilettura e svecchiamento di tutto il suo personale patrimonio artigianale casalingo, una lettura con occhi nuovi, eco-sostenibile, che le ha permesso di creare un ponte con le le tante esperienze in ambito artistico/musicale.
È così che è nato il progetto/ contenitore "E la vibrazione continua…" sul riciclo delle corde rotte dell'arpa, filo conduttore anche delle sue opere.

Scheda PDF dell'opera

Maiani Accademia Moda

Maiani Accademia Moda

La nostra mission è far emergere la creatività dei nostri giovani attraverso la ricerca continua di nuove sperimentazioni, di dettagli come espressione di nuove forme, lo studio di stili opposti e contrapposti, al fine di dare agli studenti competenze per affrontare il mondo del lavoro con conoscenze complete e competitive.

La MAM Maiani Accademia Moda è un Ente di formazione accreditato Regione Lazio, per il rilascio di attestati di qualifica professionale di primo livello accademico, EQF. La nostra attività didattica è di alta formazione accademica, artistica, professionale e di ricerca inerente i settori della moda, del costume, dell’arte, del design e della modellistica in tutte le sue fasi.

Siamo all’avanguardia per lo sviluppo del cartamodello grazie al Metodo Maiani®, l’esclusivo sistema per la modellistica in piano e in digitale, che è possibile apprendere frequentando i nostri corsi.
Nel corso degli anni, abbiamo ricevuto numerosi riconoscimenti di alto valore artistico, didattico e professionale, che hanno consolidato il nostro prestigio a livello italiano e internazionale.

Massimo Arnò

Massimo Arnò

Fotoamatore da 20 anni, con diverse pubblicazioni su riviste italiane. Grande appassionato di aerei, ha pubblicato su alcune riviste di settore.
Ha collaborato per un periodo con la rivista “Fotografare” dove scriveva articoli di tecnica fotografica. Specializzato con un Master in fotografia pubblicitaria presso la scuola Csf adams di Roma. Adora volare e immortalare paesaggi dall’alto. Di sè dice: “Per me fotografare è cogliere e fermare l’attimo”

Norberto Cenci

Norberto Cenci

Graphic designer, progetta e realizza la comunicazione visiva di importanti istituzioni e aziende, pubbliche e private. Come artista, da più di vent’anni, partecipa a mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Tra le altre: “Rassegna Internazionale d’Arte Animalista” (2002), mostra itinerante; Torino Circolo degli artisti, Barcellona Espais d’Art ACEA’S, Londra Mall Galleries; “Bestialità” (2003), Firenze, Galleria FYR“Che cento fiori sboccino” (2010), Roma, La Nuova Pesa“Ripartire dalla musica per superare il terremoto” (2012), Roma, La Nuova Pesa“ZOOFFICINA” (2012 mostra personale) Roma, Montegiordano 59“Paratissima Art Games 9 - 10 - 11” (2013-2014-2015), Torino, Torino Esposizioni

Dal 2004 a oggi, con il gruppo “Arte per” e “Associazione Arte Altra”, espone e partecipa all’organizzazione di numerose mostre collettive. Tra le altre: “Studi aperti”; “Un ponte per”; “Equilibri”; “Acqua vergine”; “HeArt”; “In Cammino”; “SOSE visual art”; “A misura di...”; “Corrispondenze”; “Contaminazioni artistiche - Artistic contaminations” mostra itinerante: Roma (Sala Margana) - Tolfa (Palazzo Buttaoni) - Oslo (Istituto Italiano di Cultura) - Nesodden (Nesodden kommunesenter).

 Nel 2015 vince il primo premio del “Food and shoes Micam creative award”, con il video: “Attenti al piede di Frankenstein, è un pezzo di pane!”

Rocco Lancia

Rocco Lancia

Rocco Lancia nasce a Roma nel 1970; giovanissimo si trasferisce a Parigi con la sua famiglia. Trasferendosi nuovamente in Italia metterà l’arte al centro del suo percorso di studi, frequentando dapprima il Liceo Artistico di Frosinone “Anton Giulio Bragaglia”, dove approfondisce tematiche legate al Surrealismo e alla Pop Art. Prosegue il proprio percorso formativo iscrivendosi all’Accademia di Belle Arti di Roma, laureandosi in scenografia nel 1996. Affianca lo scenografo Dante Ferretti presso gli studi cinematografici di Cinecittà in Roma. Vince nel 1999 il primo premio per il manifesto del Festival Internazionale del Folklore ad Alatri (FR).

Valerio Tamburrino

Valerio Tamburrino

Fotografo italiano, nato nel 1993. La sua passione per la fotografia si è sviluppata all’età di 23 anni, dopo aver frequentato la Libera università del cinema dove inizia a muovere i primi passi come fotografo di scena/backstage curando i cortometraggi degli allievi della scuola. Ha curato vari backstage fotografici e foto di scena di molti cortometraggi e film.

Descrizione foto:
Ho scelto di immortalare questo momento perché sembra quasi che Pasolini stia vivendo una sorta di Dejavu della propria morte , vedendo Bruto che pugnala Cesare in quel modo violento.

La foto è tratta dal cortometraggio di Roberta Valdes. 23 PUGNALATE A COLORI IL CORTO È PRODOTTO INTERAMENTE DALLA LIBERA UNIVERSITÀ DEL CINEMA.

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